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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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uccellinoDisclaimer: le persone impressionabili si astengano dal cliccare la foto e soprattutto non leggano il testo: passate oltre che c’è tante belle notizie sui giornali non vale la pena di leggere il mio blog.

Per gli altri, anzi per te solo che mi leggi come al solito, ti racconto una cosa che mi è successa oggi. Ero andata da mia mamma come ogni domenica pomeriggio ogni brava figlia dovrebbe fare, sono stata là poco che stava guardando la partita e fibrillava che nemmeno nelle puntate più raccapriccianti del dottor House, mi metteva un’ansia che non ti dico, le ho detto, mamma vado che non ti vorrei menare gramo. Difatti già nel tragitto per tornare che saranno duecento metri a piedi ho sentito le trombette che suonavano, ho subito pensato che l’Inter aveva fatto un gol, tanto per dire il determinismo magico. Ma questo non c’entra. Arrivo a casa e entro nel mio studio progettando di concedermi qualche minuto di relax – vale a dire cazzeggio su internet – e noto subito qualcosa di strano. Piume. Il pavimento era coperto di piumette grigie. Chiamo subito Strillo: sei stato tu? Non mi ha risposto, si è leccato una zampa e si è piazzato davanti alla porta per uscire.
E’ primavera, lo so come vanno ‘ste cose, gli uccelli sono meno guardinghi e i gatti se ne approfittano. Anche l’altro ieri me ne ha portato uno, me l’ha messo sullo zerbino, è la natura. Non si può andare contro alla natura.
Prendo l’aspirapolvere e comincio a aspirare piumette, sposto i mobili cercando lo spennacchiato. Il corpo del reato sembrava sparito, restavano solo le prove. Se non altro ho dato una pulita che ce n’era bisogno. Ho cercato anche in bagno e nell’altra stanzetta, ho guardato in corridoio, ho spostato perfino il portaombrelli. La finestra era aperta, forse ce l’ha fatta, è scappato, magari un po’ acciaccato ma s’è salvato. Nelle altre stanze non c’erano piume, quindi. Se non lo trovo, tra una settimana sentirò l’odore, ho pensato, e se no meglio così.
Avevo ancora mezzo pomeriggio davanti e per cambiare un po’ ho fatto una cosa strana, che non è da me: ho acceso la tele e mi sono messa a stirare. Lo so, non ti stupire, si può cambiare se lo si vuole veramente, come la barzelletta della lampadina e degli psicanalisti. Del resto diluvia, qualcosa vorrà dire.


Stiro un sacco di roba e poi metto a posto, e poi, e questa ti giuro non so come m’è venuta, passando in camera mia sistemo la trapunta che era già perfettamente sistemata. La sposto di quel tanto. Ah. Ahh. Arg.
Eccolo.
Non solo mi ha portato un uccello e me l’ha messo nel letto, l’aveva già fatto l’anno scorso. Me l’ha messo sotto le coperte, anzi sotto la trapunta colorata che tengo sopra il copriletto. Ti rendi conto di come mi vede il mio gatto, cosa pensa di me?
Proprio in quel momento sento chiamare il mio nome, no, non era il passerotto e nemmeno il gatto, era il mio amico Massimo che il citofono è rotto e mi chiamava dalla finestra, ogni tanto fa così. Gli apro e intanto che sale penso di fare una foto alla salma, devo conservare la scena del crimine prima che venga inquinata.
Entra Massimo e si mette a gridare, ma che schifo, che impressione, non posso sopportare di vedere una cosa così, scusa scusa ci sentiamo ciao, e se ne va. Che poi Massimo è abbastanza sfortunato e sembra che lo faccia apposta, anche l’altro giorno gli era capitato di arrivare mentre toglievo l’altro uccello dal pianerottolo. Che ci posso fare, è la natura, gli avevo detto. Del resto negli ultimi tempi vien qui a tutte le ore, è statisticamente probabile che mi trovi a smaltire cadaveri di uccelli. Stavolta non gli ho detto niente. Ciao ciao, non preoccuparti, gli ho detto.
Mica lo faccio apposta. Son cose che succedono.

 

edit 31 agosto 2017


Commenti al Post: Cose che succedono a chi è posseduto da un gatto


kleocoppersmith il 19/05/08 alle 08:29 via WEB
a me è capitato di peggio. una tortora si è suicidata buttandosi contro il vetro della mia finestra.

LaDonnaCamel il 19/05/08 alle 11:53 via WEB
Bè, almeno non hai dovuto rilavare trapunta e copriletto (e stirare!: avevo visto il fondo della cesta, sgrunt!)

kleocoppersmith il 20/05/08 alle 10:50 via WEB
sì, ma io l'ho guardavo negli occhi mentre si schiantava!

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 11:04 via WEB
aveva mica una fascettina bianca con un pallino rosso legata sulla fronte, per caso?

kleocoppersmith il 20/05/08 alle 13:34 via WEB
no, però ha detto che si chiamava mishima!

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 14:37 via WEB
ah, era lui? :D

kleocoppersmith il 20/05/08 alle 15:34 via WEB
no, la reincarnazione!

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 16:03 via WEB
ma che sfiga!

kleocoppersmith il 20/05/08 alle 19:50 via WEB
sì- di peggio c'è solo stirare! :-)

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 22:32 via WEB
o farsi stirare? :-)

kleocoppersmith il 21/05/08 alle 08:25 via WEB
(cmq, mishima mi lasciò in eredità una sorta di sindone sul vetro. ci ho messo tre ore a farla andare via)

LaDonnaCamel il 21/05/08 alle 09:31 via WEB
bleah, lavare i vetri è pure peggio che stirare! (difatti qui si sta con la luce accesa anche di giorno ;)

kleocoppersmith il 21/05/08 alle 10:07 via WEB
non so...forse è peggio stirare perchè di solito tocca a me, mentre i vetri non sono di mia competenza!

LaDonnaCamel il 21/05/08 alle 10:10 via WEB
fortunella, a me mi tocca tutto!


Anonimo il 19/05/08 alle 09:21 via WEB
C'hai la trapunta come quella dei miei figli. (che schifo, però) (non la trapunta, l'uccello cadaverico) Annalisa

LaDonnaCamel il 19/05/08 alle 11:54 via WEB
Ormai ci ho fatto l'abitudine. E poi i piccioni sono peggio.

molinaro il 19/05/08 alle 11:25 via WEB
Eh! È la natura! Qualche giorno fa in una zona di lagune ho visto un uccello pescare un pesce: giù in picchiata sull'acqua, e poi su con il pesce nel becco. Lo so che per noi è meno impressionante dell'uccello nel letto, ma dal punto di vista del pesce lo è, eccome.

LaDonnaCamel il 19/05/08 alle 12:32 via WEB
E' vero, vederli pescare è emozionante: pensa che una volta mi è capitato durante un'immersione di trovarmi faccia a faccia con un uccello subbaqquo, da brivido! :)

Anonimo il 19/05/08 alle 18:11 via WEB
beh, finche' Massimo ti trova a smaltire cadaveri di uccellini va tutto bene il giorno che ti trovasse a smaltire una salma umana allora si che dovrebbe davvero preoccuparsi ^^

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 10:53 via WEB
brr, sei tremenda :-D

Anonimo il 19/05/08 alle 19:52 via WEB
povero uccellino e povero micio e natura un po' di merda, alle volte. petarda

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 10:57 via WEB
e povero anche il cavallo

verbacollant il 20/05/08 alle 10:32 via WEB
niente da dire su forma e contenuto, su significato e significante, ma diobbono potersti farti spiegare da un amico fotografo come si una una fotocamera? (e non metterti a strillare con me, adesso, perché sei recidiva e impunita: anche la telefoto della rosa-rosa-rosa mancava di). tuo aff.mo Camillo

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 11:02 via WEB
ci hai ragione ma non ce l'ho una fotocamera, le faccio col telefonino come viene viene, chiedo perdono non lo faccio più

Anonimo il 20/05/08 alle 12:29 via WEB
la mia ex suocera aveva 2 gatti, uno era specializzato nel portarle uccellini e lucertole, l'altro invece topi e cavallette. Quando portavano i doni miagolavano in modo inquietante...

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 14:39 via WEB
il primo faceva hhhh? ;)

Midnight_Raver il 20/05/08 alle 18:30 via WEB
ahahahha. certo che farsi portare gli uccelli nel letto dal gatto non è una bella prospettiva. va detto che io manco quelli: c'ho giusto fetenzo, che al massimo mi porta zella e pelo :(

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 22:32 via WEB
vada per il pelo :-)

Anonimo il 20/05/08 alle 22:51 via WEB
di quello ne ho fin troppo già di mio :(((

LaDonnaCamel il 21/05/08 alle 09:29 via WEB
più pilo pe' tutti! :)


simpli.man il 20/05/08 alle 21:32 via WEB
... quante storie per un uccellino!!! Ci sono donne che vanno a dormire per anni interi con un "uccellino" defunto senza sollevare tutto questo pandemonio!!!! :-) :-) Maury ...scherzo naturalmente!!!!!

LaDonnaCamel il 20/05/08 alle 22:33 via WEB
ah ah :D

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