testata camel

Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Trovo parcheggio in via Enrico Toti. Arrivo davanti al portone e tu non ci sei. L'ora è giusta, precisa. Controllo l'indirizzo sull'agenda. Ma comunque non serve, c'è una targa di ottone accanto all'entrata: studio notarile Garbelli. Accendo una sigaretta, guardo ancora l'orologio camminando su e giù. Quando sono dieci minuti ti chiamo. C'è traffico, stai arrivando. Difatti io son venuta in elicottero. Sei sempre uguale.

Finalmente ti vedo, cammini a passettini veloci in punta di piedi come un nano, ti scusi, entriamo.
La segretaria del notaio ci fa accomodare in una specie di corridoio stretto, davanti a noi un bancone senza receptionist, riviste, una moquette azzurro forte, poltroncine in cuoio nero, un poster di klimit incorniciato.
Mi dici che hai incontrato tuo cugino, che ti ha parlato di Wanda e Carlo. Si stanno separando a piatti in faccia, scenate sul pianerottolo, ripicche. Me lo immagino, quel bel condominio elegante vicino alla fiera, parcheggio per residenti e atrio piantumato. Non ci guadagno niente ma ho un moto di segreta soddisfazione. Allora un po' di giustizia c'è. Ti racconto dei bambini, Guido ha ancora problemi a scuola, dovresti andarci tu qualche volta a parlare coi professori. Dici di sì ma so che non lo farai. Mezz'ora di anticamera e ancora non ci chiamano e non posso nemmeno fumare. Non sappiamo più cosa dirci, come riempire questo spazio vuoto tra le nostre poltroncine di cuoio nero affiancate su una moquette azzurro forte, davanti a un bancone bianco senza receptionist, a una pila ordinata di riviste, a uno scontato poster di klimit, incorniciato.
Torna la segretaria, si scusa per l'attesa e ci fa scendere una scala a chiocciola, ci fa entrare in una cripta con il soffitto a volta, basso, mattoni consumati rosa chiaro. Il notaio è una signora bionda, elegante, giro di perle vere e messa in piega, ci fa accomodare davanti al suo tavolone di legno lucido, un tavolone da notaio ingombro di carte in una cripta senza finestre in una cantina. Ci legge il verbale di scioglimento della B.L.B. snc di cui siamo gli unici soci, prende gli estremi dei nostri documenti, ci libera dalle carte un angolo di tavolo perché possiamo firmare. E intanto ciarla del tempo o non so di cos'altro, non ascolto. Si alza tutta sorridente e ci chiede scusa, deve andare a fare le fotocopie. Nel momento in cui esce dalla porta, in quel preciso, stupido istante, le lacrime cominciano a rotolarmi fuori. Cerco di mantenermi impassibile ma non c'è niente da fare, mi appannano gli occhiali, mi bagnano le guance, mi rigano il collo. Tu mi guardi stupito, non te l'aspettavi eh? Veramente nemmeno io me l'aspettavo. Avevo tenuto duro fino a lì, non potevo frenarmi ancora dieci minuti? Tiro fuori un fazzoletto di carta, mi ci soffio il naso. Non dico niente, non dici niente. Rientra il notaio ciarliero e ci porge i documenti, mi guarda e forse ha capito qualcosa, sorride e parla ancora a vanvera. Salutiamo, usciamo.
Ci salutiamo.
Questo mio enorme cuore l'ho buttato tra le stelle e ora non ce l'ho più.

 

Commenti al Post: Non c'è niente di eroico in tutto questo


Anonimo il 25/05/08 alle 13:06 via WEB
però ora stai volando oltre l'azzurro della tenda, non tutte ci riescono.
(quella messa in piega lì e quelle chiacchiere e le perle vere, chissà dentro quale frustrazione nascondono, o più semplicemente, quale niente).

LaDonnaCamel il 25/05/08 alle 19:05 via WEB
Sì, è vero, non tutti ci riescono.

simpli.man il 25/05/08 alle 21:41 via WEB
..... mi fai tenerezza!!!! Maury

LaDonnaCamel il 26/05/08 alle 14:25 via WEB
Grazie! :)

kleocoppersmith il 26/05/08 alle 08:47 via WEB
struggente (e se non altro, il notaio ha evitato gaffes mostruose, tipo quelle che facevo io)

LaDonnaCamel il 26/05/08 alle 14:25 via WEB
Grazie! :)

kleocoppersmith il 26/05/08 alle 20:48 via WEB
grazie a te per la correzione!


LaDonnaCamel il 26/05/08 alle 22:28 via WEB
;)

Anonimo il 26/05/08 alle 13:25 via WEB
BLB? forse dovrei arrivarci a capire, ma non ci riesco. i vostri cognomi??? BananeLamponiBanane?
anche a me è successo quando i miei hanno firmato l'atto per la vendita della casa in cui vissi dai 10 ai 19 anni, e poi a spizzichi e bocconi negli anni seguenti. ho tenuto duro mentre loro davano fuori, si disperavano, ecc.
poi il giorno del rogito, dal notaio, mentre mio padre 90enne firmava i fogli che gli alienavano la casa per cui stravedeva, la sua (prima) casa, mi son messa a piangere come una cogliona, davanti a: notaio, compratore, agente immobiliare, tizio della banca che era lì per il mutuo del compratore. vabbè.
bello questo tuo tassello. :))) petarda

LaDonnaCamel il 26/05/08 alle 14:25 via WEB
Grazie Petardilla, son contenta che ti sia piaciuto e son contenta che sia venuto fuori qualcosa di realistico. Volevo esprimere un non so che scaturito dalle canzoni di de gregori che avevo appena sentito a chetempochefa.
Questo non vuol dire che sia del tutto falso: come alla sposa si dice porti bene, ci ho messo qualcosa di vecchio e qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di regalato e qualcosa di rosso:)
(la sigla è un calambur che ha a che fare con 2001 odissea nello spazio: un gioco comprensibile a pochi:)

Midnight_Raver il 26/05/08 alle 19:32 via WEB
gnuranta, è via francesco totti ;)

LaDonnaCamel il 26/05/08 alle 19:35 via WEB
Presa! :P (l'ho disseminato di trappole :)

nathalie71 il 30/05/08 alle 12:11 via WEB
è sempre triste quando qualcosa muore

LaDonnaCamel il 31/05/08 alle 09:32 via WEB
Eh sì.

Anonimo il 30/05/08 alle 17:50 via WEB
i notai, per una ragione o per l'altra, fanno sempre piangere. Soprattutto quando ti presentano il conto. Comunque è meglio che non parlino. Quando lo fanno, io li trasformo in un palindromo: i notai atoni. Bel pezzo davvero. bobboti


LaDonnaCamel il 31/05/08 alle 09:33 via WEB
Grazie bobboti, non sai quanto.

Anonimo il 01/06/08 alle 14:15 via WEB
Bello. Annalisa

LaDonnaCamel il 02/06/08 alle 12:14 via WEB
Grazie Annalisa :-)

 

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