testata camel

Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

Segui la pagina facebook del blog - iscriviti al feed

 

 

Accorpo due post, o due posts se si vuole usare il plurale inglese (deprecato, peraltro, quando si scrive in italiano) per aggiungere qualcosa alla funzione dello scrittore, o del frullatore o della sua versione post moderna: il robot da cucina. La prima citazione è di Bartelio, la seconda di Freud. I commenti seguono e la data è quella del primo post, 7 novembre 2008 ma edit 9 settembre 2017

Bartelio:

bartelioSe l'arte ha una sua dolente funzione, uso dolente perché mi pare un aggettivo adeguatamente a cazzo, se ce l'ha, dicevo, è proprio quando riesce a tirarti fuori dalle beghe e portarti da un'altra parte, in uno spazio tempo tutto tuo, in cui non ci sono cagacazzi e doveri, dove nessuno pontifica di istanze narratologiche e grammatica prescrittiva, dove si può scrivere e suonare a piacimento e parlare di acque fredde e gatte in calore senza che nessuno abbia qualcosa da ridire; e se ce l'ha, che si fotta. Vaffanculo. Esprimetevi un po' come cazzo vi pare, su che vi pare, purché mi facciate venir voglia di voltare la pagina successiva o di non premere il tasto stop. Ma forse la faccio troppo facile, non so.

Lo scrive Bartelio in questo post e io sottoscrivo, sono d'accordo, ti dò ragione Bartelio, e non solo perché oggi è il tuo compleanno, davvero: Bartelio è melio!:-)).

 

 

Freud:

L'artista è originariamente un uomo che si distacca dalla realtà giacché non riesce ad adattarsi alla rinuncia al soddisfacimento pulsionale che la realtà inizialmente esige, e lascia che i suoi desideri di amore e di gloria si realizzino nella vita della fantasia. Egli trova però la via per ritornare dal mondo della fantasia alla realtà poiché grazie alle sue doti particolari trasfigura le sue fantasie in una nuova specie di "cose vere", che vengono fatte valere dagli uomini come preziose immagini riflesse della realtà. Così in certo modo egli diventa davvero l'eroe, il sovrano, il creatore, il prediletto che bramava diventare, e questo senza percorrere la faticosa e tortuosa via della trasformazione effettiva del mondo esterno. Può tuttavia raggiungere un tale risultato soltanto perché altri uomini provano la sua stessa insoddisfazione per la rinuncia imposta dalla realtà e perché dunque questa insoddisfazione, che risulta dal fatto che il principio di piacere è stato sostituito dal principio di realtà, è essa stessa parte del reale.

(vol. 6 pag 458)

 

Tutti i commenti al post Due citazioni al prezzo di una, cioè gratis


Anonimo il 07/11/08 alle 11:34 via WEB
No, no, era solo fiction! In realtà lo dice Alela. :-) (Grasie, barti)

LaDonnaCamel il 12/11/08 alle 22:07 via WEB
Alela è brava a scrivere!

Tapiroulant il 07/11/08 alle 11:44 via WEB
Ma va benissimo, basta che poi non si pretenda che una cosa scritta come cazzo pare debba piacere anche agli altri xD Può darsi, ma anche no...^^'

LaDonnaCamel il 12/11/08 alle 22:08 via WEB
L'importante è girare la pagina per sapere cosa c'è di dietro!

Anonimo il 07/11/08 alle 17:24 via WEB
Quando fa gli anni è ancora più melio. bobboti

LaDonnaCamel il 12/11/08 alle 22:06 via WEB
Ed è proprio così.

verbacollant il 12/11/08 alle 18:51 via WEB
il tuo post non mi piaceva così com'era e allora l'ho riscritto, sfrondato dell'inessenziale:

Il blogger è originariamente un uomo (ma anche no) che si distacca dalla realtà a cui non riesce ad adattarsi, e che tenta di realizzare improbabili sogni di gloria scrivendo cazzate. Ogni tanto, quando gli scappa di pisciare, egli/ella ritorna dal mondo della fantasia alla realtà e, grazie alle sue doti particolari, trasfigura le sue fantasie in urina. Così in certo modo egli diventa davvero l'eroe, il sovrano, il creatore, il prediletto che bramava diventare, e questo solo grazie a una banale pulsione fisologica, dal momento che il principio di piacere è sostituito dal principio di realtà, la quale diventa ipso facto parte del sistema fognario cittadino.

Camilleud.

LaDonnaCamel il 12/11/08 alle 22:05 via WEB
Il blobber è originariamente un magma caramilloso che si distacca dal foglio di carta e si attacca al vetro dello scherno :P

Anonimo il 13/11/08 alle 23:00 via WEB
oh, che bella cosa che hai postato e che vero e bello il tuo commento! malvi

LaDonnaCamel il 17/11/08 alle 16:13 via WEB
ma grazie :-)

Tapiroulant il 14/11/08 alle 21:22 via WEB
Sono d'accordo su tutto... ma sbaglio o è tanto che non posti più?

LaDonnaCamel il 17/11/08 alle 16:14 via WEB
non sbagli: ogni tanto mi tocca far finta di lavorare

Anonimo il 15/11/08 alle 13:40 via WEB
è pieno di colla. levate a dio quel tubetto di colla!

Anonimo il 15/11/08 alle 13:41 via WEB
il vinavillo ero io, bobboti

LaDonnaCamel il 17/11/08 alle 16:15 via WEB
ciao bobbo

Anonimo il 15/11/08 alle 20:02 via WEB
Falso. :-) nik56

LaDonnaCamel il 17/11/08 alle 16:15 via WEB
:-P

Anonimo il 17/11/08 alle 23:52 via WEB
vi fate un sacco di pompini a vicenda!

LaDonnaCamel il 18/11/08 alle 08:46 via WEB
e godiamo!

quelluomo il 21/11/08 alle 02:14 via WEB
zozzi!

LaDonnaCamel il 21/11/08 alle 10:23 via WEB
Sì!

quelluomo il 20/11/08 alle 02:03 via WEB
l'ultima parte non c'ho capito granchè...ma è colpa mia...a quest'ora...ripasserò domani.

LaDonnaCamel il 21/11/08 alle 10:22 via WEB
ripassare è meno peggio che studiare

kleocoppersmith il 22/11/08 alle 09:07 via WEB
Originariamente, sarà pure così, ma poco alla volta l'artista perde anche la gioia di essere diventato " davvero l'eroe, il sovrano, il creatore, il prediletto che bramava diventare, e questo senza percorrere la faticosa e tortuosa via della trasformazione effettiva del mondo esterno". il mondo esterno diventa solo una dostante rottura di palle- da cui, però- non ci si può distaccare, almeno finchè si sceglie di continuare a scrivere (perchè uno si può suicidare, è chiaro, solo dopo che decide di smettere).

LaDonnaCamel il 22/11/08 alle 18:45 via WEB
Perché dici ciò? Io credo che ogni volta che si raggiunge quello "stato di grazia" della creazione si rinnova la magia come fosse la prima volta. Un artista vero non si stufa mai. O sì? Bo?

kleocoppersmith il 24/11/08 alle 11:13 via WEB
scrivevo pensando a pavese

LaDonnaCamel il 24/11/08 alle 17:12 via WEB
Ah, ecco. Ho capito.

Anonimo il 22/11/08 alle 09:42 via WEB
Sveglia! Scrivere! :-) (b.)

LaDonnaCamel il 22/11/08 alle 18:48 via WEB
Eh? Ah! Yuawn... :-D ci hai raggione ci hai, ora mi ci metto. Davvero eh. Tra un minuto. Quasi subito. Aspetta che arriva. :-)

 

 

 

e-max.it: your social media marketing partner

Compra il romanzo L'occhio del coniglio
Libro, mobi, epub compra su Amazon e su Lulù

Chi mi ama mi segua

Il sistema di gestione dei contenuti Joomla e il software di conteggio accessi installato in questo sito utilizzano i cookies per migliorare le funzioni di navigazone. Cliccando sul bottone arancione avrai fornito il tuo consenso e questo avviso non verrà più mostrato. Se non accetti l'uso dei cookies abbandona questo sito web.