testata camel

Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Siccome domani è il mio non-compleanno e comunque avevo da mettere questa poesia che ho scritto il sedici settembre del duemiladieci che ormai sono arrivata qui e ci tenevo a ripubblicarla perché aveva riscosso il suo bel successone, la abbino a una foto che non c'entra nulla ma aveva riscosso a suo volta: basta nonni vintage e bianco e nero, adesso tocca ai rayban riflessi e ricci pop - questa maglietta la metto ancora, non sarè passato poi tanto tempo, vero? Edit nove ottobre quasi cieci duemiladiciassette.

poesia del non compleanno

Quando è venuto a trovarmi
il fantasma dei blog passati
si è seduto sul bordo del mio letto
aveva una camicia consumata e gli occhi fondi come buchi
prendete pure tutti gli stereotipi di un luogo
dove è assente, o quasi, ogni fantasia
ecco, esatto, era così
mi ha fatto vedere sul soffitto
le diapositive dei post passati
aveva accesso al database di libero
o li aveva scaricati sul suo hard disk
vai a sapere
non diceva niente
ma aveva il dito alzato
e io ho capito
la citazione era facile pure per me
che me la tiro da grande intellettuale
ma scava scava
sotto la crosta del comune
c'è solo sabbia
puoi chiederlo al bagnino.

 

Se aspetti una risposta, caro mio
gli ho detto col pensiero
resterai deluso
ancora non so niente
qualcosa vorrà dire
se dopo quattro anni sono qui
inamovibile come un macigno di calcare
più sarcastica che ironica
sempre ingenua e saputella
irrimediabilmente borghese metropolitana
con una punta di radical scic
adoro la campagna
ma nei poster di hopper
così nitidi e precisi
preferisco il realismo alla realtà
è più pulito e molto meno faticoso
l'apparenza funziona quasi uguale
i buoni sentimenti di una firma
sotto qualche petizione
piuttosto che un'ora vera e delusione
una foto mi rappresenta più di me
non so più perché andavo in barca a vela
i viaggi il volo le bombole da sub
a dirla tutta
non so più perché facevo troppe cose
eccetto scrivere
quello lo so: è il mio gioco preferito
o almeno me lo dico.

Guardo davanti come se avessi
tutto ancora da fare
invece è ormai l'ora del plaid
la radiolina un libro il gatto sulle gambe
la sedia a dondolo vicino alla finestra
(ancora uno stereotipo, la colpa è del fantasma
che mi mostra le scene sul soffitto
del resto la vita è un luogo comune
l'arte no, vabbè
ma che c'entra l'arte con me?)

Dovrei contare i punti e passare alla cassa
per convertire le poche fiches rimaste
ma se non ho fatto mai quel che dovevo
non vedo perché adesso
così continuo a buttare gettoni sul tappeto
godo la tachicardia che mi riscalda
mentre spillo le carte
e spero
il colpo grosso o almeno una sorpresa
una buona mano
purché sia subito adesso ora
che se aspettare non mi è mai piaciuto
attualmente è diventato una tortura
la notte incalza e pure la metafora mi ha rotto.

Sembra che io abbia fatto tanto
un gran rumore più che altro
mai niente di definitivo
gioco
ma rischio poco
buttati bianca mi dicevano
eh magari
sono ancora qui sul bordo
a tastare l'acqua con il piede
quando l'ho fatto
che spanciate
mi son mezza affogata
ancora come allora
mi agito e faccio un bel casino
alzo il pelo sulla schiena per sembrare più grossa
spalanco gli occhi e mostro i denti storti
ruggisco e tuono
per spaventare la paura
ma di solido, di vero
solo un successo
posso mettere a bilancio
quei due bei pezzi
di carne e sangue sì
mi son riusciti bene
quando non ce la farò più
andranno avanti loro
e il nulla è battuto ai supplementari.

(Il lieto fine fa parte del cliché
una finzione
la fine è fine al femminile
e dopo non c'è altro
non mi scuso nemmeno
è tutto ovvio
lo spettro scuote la testa
prende atto
l'alba entra dalla finestra
col profumo delle brioches dal bar di sotto.
Allegria.)


commenti al post

Poesia del non compleanno e ricci pop


excerptum il 16/09/10 alle 09:59 via WEB
this is gorgeous; your words are stunning; awesome, fantastic, well done; incredible text, very nice work; cool!
Camillo.
ps: mi sono commosso, vorrei celebrare meglio questo tuo scritto, qualche idea mi verrà...

LaDonnaCamel il 16/09/10 alle 10:25 via WEB
Oh Camillo, perché dici queste parole ar cane? :P
ps: grazie :')

excerptum il 16/09/10 alle 10:41 via WEB
troppo tardi :)))
http://blog.libero.it/excerpta/9273285.html
Camillo.
ppppppppps: e ancora tanti compliments, sono proprio orgoglione di essere tuo amico

LaDonnaCamel il 16/09/10 alle 14:44 via WEB
Ma dai :D :D :D

Dario il 16/09/10 alle 20:55 via WEB
mi unisco all'orgoglio :-)

LaDonnaCamel il 17/09/10 alle 08:33 via WEB
Troppobbuono :-)

osian il 17/09/10 alle 00:27 via WEB
Bello.. molto piaciuto, fra l'altro non conoscevo questo blog.. mi piace, credo che continuerò a visitarti. Buona serata

LaDonnaCamel il 17/09/10 alle 08:34 via WEB
Grazie! :-)

sere85.s il 22/09/10 alle 02:46 via WEB
mi sono un po' commossa, ti dispiace? un bacio, sere. :'-)

LaDonnaCamel il 22/09/10 alle 08:13 via WEB
Ma che dici, mi fa piacere! Ricambio il bacio e grazie, grazie davvero :-*


petarda il 18/10/10 alle 00:22 via WEB
macché scava scava. mi son letta gli ultimi post, che nel casino del reale e nell'accidia del virtuale m'ero persa, e che bello, ma bello, anche quello delle chiavi. il blog ha sottotitolo implicito "di un certo livello", accidenti, e solo per un fatto di modestia (tua). ;)

LaDonnaCamel il 18/10/10 alle 09:35 via WEB
Ah, finalmente mi viene riconosciuta la mia modestia, che senza dubbio è una delle mie più grandi qualità, insieme alla bellezza, all'intelligenza, all'acutezza visiva e poi ho la quinta di tette e il trentasettemmezzo di piede e cucino la pasta fredda come nessuno :-D

petarda il 18/10/10 alle 10:41 via WEB
essì. perché dici che fai la sborona, ma è tutto fumo negli occhi... mascherina.
(ma perché, non hai il 37 e mezzo e la quinta?)

LaDonnaCamel il 18/10/10 alle 11:06 via WEB
Sì, ci ho proprio quei numeri lì e sì, fumo molto, fumo per far casino, fumo negli occhi ;)

Piperita Patty il 26/08/16 alle 00:16 via WEB
Bellissimo!!!

LaDonnaCamel il 26/08/16 alle 18:02 via WEB
Grazie amica!

 

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