testata camel

Fare i libri non è poi così facile.
Vabbè, nessuno l'ha mai detto, nessuno ha detto che è facile fare i libri dal principio alla fine. Però, credimi, non è per niente facile.
Intendiamoci, non sto parlando del testo. Scrivere un libro può essere anche facilissimo, scrivere libri brutti son capaci tutti, direbbe Paolo Nori.
Sto pensando a tutto quello che viene dopo la scrittura: correggi gli errori, metti le pagine in fila, i capitoli, gli indici, la scelta dei caratteri, i numeri di pagina. Eggià, che ci vuole a scrivere i numeri di pagina.
Infatti. L'arte non è scrivere i numeri di pagina, l'arte è ometterli.

Cosa bisogna fare per pubblicare un libro?

in questo articolo sono indicati strumenti, tecniche e consigli su come arrivare alla pubblicazione del tuo ebook e del libro di carta

Per i primi libri che ho fatto usavo Word o Open Office. Se sai impostare bene tutti i parametri ti genera l'indice con i numeri di pagina, ti fa la sillabazione automatica, le intestazioni, i piè di pagina, ha tanti font da scegliere. Insomma, leggi e rileggi, riguarda e correggi vien fuori qualcosa di guardabile. Però a lasciar fare a lui ti metterebbe i numeri di pagina anche nella copertina, se potesse. Non può, perché l'unico ordine che gli tocca ubbidire è non mettere il numero sulla prima pagina. Ma se per qualche motivo particolare tu volessi evitare di mettere il numero di pagina nella diciottesima, dico per dire, eh, bè, niente. Le sezioni, che pure esistono, funzionano male e a dirla tutta, appena può fa come vuole.cosa bisogna fare per pubblicare un libro

Per fortuna negli ebook tipo epub o kindle i numeri di pagina non esistono. Infatti il testo è fluido e prende la forma del contenitore, dipende anche dalle dimensioni dei caratteri. L'indice, se hai impostato bene i titoli, vien fuori automatico e ipertestuale. Se li hai impostati male, niente paura: il codice è quasi uguale a quello dei siti, tipo html e io lo so, ci lavoro da anni e anni.
Poi non è tutto uguale uguale, diciamo che è analogo ma mi ci ritrovo. Un po' di tempo fa ho preparato la versione epub della raccolta delle poesie sulle lodi del corpo maschile, una delle iniziative di Giulio Mozzi. Un bel lavoretto, è ancora lì da scaricare gratis, chi vuole. Un indice a cascata a tanti livelli e niente numeri di pagina.

Quando mi è venuto in mente di spingere questa raccolta di testi e disegni, CQDV, ho pensato che non volevo diventar matta con i numeri di pagina per la versione su carta. Ci hai mai fatto caso che nei libri illustrati, dove c'è il disegno di solito il numero di pagina manca? Potevo mica mettere insieme quaranta file diversi e passa, per non parlare dei titoli, i colofon, gli indici. Ma siamo matti? Ho pensato di usare InDesign, visto che ce l'ho approfitto per farmi un po' di esperienza. Non è un lavoro semplicissimo, si tratta pur sempre di uno strumento professionale, ma infatti. Ho una versione vecchiotta ma ancora in gamba. Faccio tutto e viene bene, anzi benissimo, sono molto contenta del libro di carta che è venuto fuori: sembra vero. I disegni sono esattamente dove volevo io, il controllo sul testo è micrometrico, si possono allargare e stringere i caratteri a piacere per farli entrare anche là dove non avresti mai detto.
Peccato che non è capace di tirar fuori poi un file decente da usare per creare un epub.
Ho dovuto ricominciare praticamente dai principi primi, escluso scrivere i testi e disegnare i disegni ho rifatto tutto da capo. Per questo ci ho messo tanto. La data della presentazione si avvicinava e gli ebook non erano fatti, ma nemmeno imbastiti, in bozza, in itinere. Zero. Ho tentato qualche trucchetto da quattro soldi ma mi sono smascherata subito. Ho ripreso tutte le immagini e le ho ottimizzate in base alla risoluzione del Kobo Aura HD, più o meno lo stato dell'arte attuale, le ho collegate ai testi ma ho dovuto riprogettare anche la collocazione, non potendo decidere quanto è lunga una pagina ho pensato che era meglio mantenere una disposizione ordinata, ogni illustrazione alla fine del suo testo di riferimento piuttosto che creativa ma imprevedibile. Ho ripulito tutto il codice e adesso è garantito al limone.

Poi l'ho messo su Amazon e su Lulu e adesso abbiamo tutta la scelta, carta, pdf, epub e kindle, lulu e amazon.

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 Il bello degli ebook, che vale anche anche il print-on-demand è il fatto che i libri non vanno mai fuori catalogo, sono ordinabili sempre, anche adesso per esempio: prova!

 

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"Scrivere è il mio gioco preferito" il mio motto è piaciuto anche all'amica Freevolah che l'ha interpretato così su Instagram.

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