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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Un esercizio di stile di it.arti.scrivere chiedeva di raccontare qualcosa sulle 11 canzoni che hanno avuto un ruolo nella nostra formazione: ecco le mie

Un esercizio di stile di it.arti.scrivere chiedeva di raccontare qualcosa sulle 11 canzoni che hanno avuto un ruolo nella nostra formazione: ecco le mie

2/11 songs

A carnevale davano le manganellate alle ragazze. Bambine, dovrei dire. Io non lo sopportavo. Era una specie di disonore. Con mia sorella facevo lunghe deviazioni per evitare l'onta, tentavamo ogni espediente per arrivare a casa salve. Ma a carnevale c'erano anche le feste e quella volta ero sola, col mio vestito di velluto blu e il portadischi, una specie di valigetta piena di 45 giri. Davide era biondo e sfrontato, occhi azzurri che mi scioglievano come un ghiacciolo al tamarindo lasciato sul muretto alle due del pomeriggio d'agosto. Però le manganellate no, no e no. Usai il portadischi prima come uno scudo e poi come una clava: lo buttai giù dalla bici ma la valigetta si aprì e tutti i dischi si sparsero sul marciapiede. Inghiottendo lacrime che non "dovevano" uscire gli dicevo: Hai visto cosa hai combinato? eh? hai visto? E lui, mentre mi aiutava a raccoglierli: Ti prego, lasciatene dare almeno una, almeno una, ti prego!

NO.

- Nel portadischi: Yesterday, The Beatles.

Ogni tanto carnevale ritorna. Io ho imparato a cucire, con il raso giallo e rosso ho fabbricato un vestito da Biancaneve, colletto bianco sollevato e mantello nero. Con la pelliccetta sintetica ho fabbricato un cagnolino con la coda e le orecchie. Pomelli rosa per Ma, nero fumo sul nasino e baffetti di kajal per Mo.

- Nella tele: quattro tartarughe per difendere la terra




Commenti al Post: 2/11 songs

illegalefancazzista il 29/03/07 alle 12:41 via WEB
Ogni tanto ritorna, è vero. Come quando riaffiorano immagini di lenti balli, nella penombra di un salotto sgombrato dei soliti oggetti. Bagliori ritmati segnavano l'intercalare delle nostre canzoni preferite, mentre facevamo conoscenza con la pelle della nostra compagna, con i suoi respiri, con gli sguardi fissi negli occhi.. senza timore di doverli abbasssare. E solo il pudore ci coglieva in quegli attimi.

LaDonnaCamel il 29/03/07 alle 17:54 via WEB
c'eri anche tu? :-)

illegalefancazzista il 30/03/07 alle 19:22 via WEB
qualche volta sì... ;)

bluewillow il 29/03/07 alle 14:11 via WEB
l'amore a volte ha vie tortuose, soprattutto da adolescenti, ma le manganellate hai ragione proprio no! :)

LaDonnaCamel il 29/03/07 alle 17:55 via WEB
avessi saputo a quei tempi le cose che so adesso magari avrei detto sì ;)

illegalefancazzista il 30/03/07 alle 19:22 via WEB
puoi immaginare da sola la mia faccia ;)))

 

4/11 songs

E' la vigilia di Natale, un ragazzetto timido sul pianerottolo mi mette in mano un disco e poi scappa via, senza lasciarmi il tempo. E' bruttino, così alto e magro e anche un po' storto, nessuna lo vuole. Che strano, non mi ero accorta di piacergli. Io non credevo mai di piacere a qualcuno, nemmeno ai bruttini troppo alti e un po' stortini, nessuno mi voleva.

- Nel giradischi: Tangerine, Led Zeppelin.

E ancora lo stesso ragazzetto, gli anni sono passati e non è più timido, non è più un ragazzetto, e neanche tanto storto, a guardare bene. Ha un quadernino di parole e musiche: dice che la sua fidanzata glie lo aveva requisito, perché quando suona la chitarra, e canta, tutte si innamorano.
Ma la fidanzata l'ha lasciato e lui suona, appoggiato all'albero di una barca a vela, e canta. Io ascolto.

- Nella sua chitarra: Io cantero' per te, Pooh (mi vergogno un po' ma non si può cambiare il passato...:-))


Commenti al Post: 4/11 songs

Anonimo il 29/03/07 alle 21:05 via WEB
Avrebbe dovuto vergognarsi un po' lui, piuttosto :) (E_v_C)

Anonimo il 29/03/07 alle 23:27 via WEB
Hai ragione da vendere :-))

 

6/11 songs

C'era una stanza. Le poltrone erano state, in un'altra vita, sedili damascati di una chevrolet impala. C'erano anche due panche che in un'altra vita erano una scrivania da ufficio, divisa per il lungo con la sega elettrica. Su pali di alluminio dipinti di rosso, che erano in un'altra vita un deltaplano, un soppalco aperto a balcone, e sul soppalco un materasso grande, e sul materasso noi.

-Nel mangianastri: The needle and the damage done, Neil Young.

E ancora la stessa stanza di prima, gli anni sono passati e il soffitto è diventato azzurro, le pareti azzurre, azzurro il soffice pavimento. Non c'è più il soppalco ma un grande letto, un letto vero. Sul letto io, lui e te. Quelli di un'altra vita.

- Nel revox: Wish you where here, Pink Floyd.




Commenti al Post: 6/11 songs

illegalefancazzista il 30/03/07 alle 19:30 via WEB
qui davvero non ci potevo essere ;))

LaDonnaCamel il 31/03/07 alle 16:36 via WEB
essù, un po' di fantasia: le belle canzoni non hanno tempo ;)

bluewillow il 31/03/07 alle 10:59 via WEB
ciao, buon week-end :)

LaDonnaCamel il 31/03/07 alle 16:37 via WEB
anche a te: sei venuta a ritirare il tuo premio? ;)

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