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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Le ortensie sono morte. Erano lì da troppi anni, a parte una che avevo piantato meno tempo fa e che comunque è schiattata anche lei.
Per un po' mi sono baloccata con l'idea di comprarne di nuove, magari azzurre, visto che non sono mai riuscita a averle di quel colore. Ma poi basta ortensie, si può anche cambiare. Anzi, si deve!

basta ortensie

 


Venerdì ho fatto una spesa strategica al Lidl: ho sincronizzato il mio arrivo con la presenza degli amici dei ragazzi in modo che le borse pesantissime trovassero un modo per me poco faticoso per levitare dal baule della macchina al tavolo di cucina: sono meglio di Copperfield, l'esperimento di telecinesi è riuscito al primo tentativo ;) Ma stavo dicendo del Lidl: vendevano buste di bulbi a 0.75 , ho preso le dalie a palloncino e le dalie cactus miste. Con un euro e cinquanta riempirò di colori tutto il vaso delle ortensie, diamo un calcio al passato.
Ho finito poco fa di piantarli: più che bulbi sembrano grossi tuberi di forma molto irregolare. Alcuni stavano già cominciando a germogliare, vuol dire che sono vivi, sono pronti, non vedo l'ora. Certo che per il giardinaggio ci vuole una grande pazienza. A volte mi domando se è davvero un'attività adatta a me, che mi sento sempre così impaziente. E però scalpito, ma la pazienza non mi manca. Ogni anno a primavera pianto qualcosa di nuovo e penso che vorrei vederla crescere subito, adesso, oggi!
Ma poi innaffio con amore, tolgo le erbacce, lego, nutro. E aspetto con calma e fiducia.
A volte non arrivano nemmeno il primo anno, i fiori. Ma io non mi perdo d'animo.
Prima o poi arrivano, arrivano sempre.

 

 

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