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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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E insomma questo Meneghello mi sta prendendo un sacco, sono più o meno a metà e cerco di non correre troppo, che un libro senza trama come questo non è da divorare, è da centellinare e meditare.
La cosa che sto meditando adesso è che mi viene in mente mia nonna, lei sapeva sempre come le cose andavano fatte. C'era solo un modo per fare le cose, nessuna alternativa possibile. Si fa così. E lei quel modo lo sapeva sempre. Tanto è vero che tutti le chiedevano come si facevano le cose. Se qualcuno faceva qualche cosa in modo diverso lei lo criticava aspramente, tipo il caffè: il caffè si fa così e si beve con poco zucchero. Chi ci mette tanto zucchero non è un buongustaio, che ancora oggi se metto un cucchiaino troppo pieno mi sento in colpa. Buongustaio era una parola ammantata di mistero che mi arrotolavo tra le labbra, sottovoce, che aveva di certo un significato denso e importante, imprescindibile anche se momentaneamente fuori della mia portata.

Oppure i bambini vanno battezzati, su questo non si discute. Che c'era una parente alla lontana che aveva avuto un bambino e il marito, ateo e comunista, non aveva voluto battezzarlo. Una cosa inaudita, non si fa così. Mia nonna ha preso un taxi, ha tirato su mamma e bambino e li ha portati in chiesa a farlo subito battezzare. Non so poi come l'ha presa il padre del bambino, non ne abbiamo saputo più niente. Del resto io ero piccola.
Che poi mia nonna non aveva origini contadine e non era nemmeno di quelle parti lì del Meneghello, era di Pisa lei, ma era venuta a Milano da bambina, infatti sapeva bestemmiare benissimo sia in toscano che in milanese, il che è solo apparentemente in contraddizione con quello che ho scritto prima. E allora si vede che la società a quei tempi non era molto diversa in città e in campagna, qualcosa in comune c'era, ed era il fatto che c'era solo un modo per fare le cose, condiviso più o meno da tutti. Chi faceva diverso era come minimo eccentrico, disapprovato, emarginato. Una bella sicurezza, a voler ben guardare. Un po' come scrivere sui fogli a quadretti, è più facile andare dritti. Si sta tranquilli: troppi gradi di libertà a volte sono ansiogeni. Guardate noi, oggi. Non si sa più bene come le cose veramente vadano fatte. Ogni volta bisogna riesaminare tutta la questione, i punti di vista, l'etica e la grammatica, la natura e la cultura, l'istinto e la ragione e alla fine è difficile tenere conto di tutti tutti i fattori, a qualcuno si finisce sempre per fare male, anche non volendo. Scrupuli, direbbe il confessore del Meneghello, sono peccato anche quelli, da evitare.
Vado avanti a leggere, poi vi dico.

 



Commenti al Post: Le cose sono le cose.

poverotroviero il 09/04/07 alle 21:02 via WEB
"se le cose rimanessero cose almeno nel nostro sguardo interiore..."

LaDonnaCamel il 10/04/07 alle 11:18 via WEB
eh, le cose non sono le cose...

quelluomo il 09/04/07 alle 22:03 via WEB
buona lettura!

LaDonnaCamel il 10/04/07 alle 11:18 via WEB
grazie! :-)

quelluomo il 10/04/07 alle 11:50 via WEB
amica mia ho letto il tuo commento e sono troppo curioso per non chiedertelo: ma che volevi dire? perchè non ho capito...scusa e ciao!l

LaDonnaCamel il 10/04/07 alle 15:25 via WEB
seh, seh ;)

Anonimo il 10/04/07 alle 13:15 via WEB
Scrupoli... Riesaminare, anzi, preesaminare ogni cosa prima di agire è una fatica che sento spesso anch'io... ma qui ed ora, semplicemente mi rifiuto di farla. E tu? quand'è che ti rifiuti di preesaminare, tu? L.

LaDonnaCamel il 10/04/07 alle 15:25 via WEB
bo?

sonouncantastorie il 11/04/07 alle 09:56 via WEB
"C'era solo un modo per fare le cose, nessuna alternativa possibile. Si fa così." Quanto ci deve stare in forno? Quel tanto che basta.

LaDonnaCamel il 12/04/07 alle 11:16 via WEB
Perfetto. Era esattamente così :)

quelluomo il 11/04/07 alle 12:52 via WEB
scusa se sono indiscret. voglio chiederti una cosa: come sta andando la vendita del vostro libro? ti auguro una buona giornata ciao!

LaDonnaCamel il 12/04/07 alle 11:26 via WEB
Vuoi comprare una vocale?;)
Le vendite sono andate più o meno come previsto: lo abbiamo comprato soprattutto noi autori, nei primi giorni e poi a calare...

quelluomo il 12/04/07 alle 13:30 via WEB
se non costa più del tuo libro, si!

LaDonnaCamel il 12/04/07 alle 14:27 via WEB
famo una trattativa privata senza il prezzo di riserva, và ;)

quelluomo il 13/04/07 alle 09:16 via WEB
ci sto!

LaDonnaCamel il 13/04/07 alle 10:26 via WEB
e allora apri la messaggeria :))))

quelluomo il 14/04/07 alle 10:21 via WEB
ok, ma non so come si fa! infatti, come si fa?

LaDonnaCamel il 14/04/07 alle 15:54 via WEB
la bustina! clicca sulla bustina :)))

quelluomo il 14/04/07 alle 20:38 via WEB
ok!

 

 

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