testata camel

Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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misterno

Ieri sera sono andata a un concerto heavy metal. Perché l'hai fatto? Dirai tu. Perché no? Dico io. E mi è pure piaciuto. Abbastanza. Certo che un'esperienza come questa provoca delle modificazioni psicofisiche se non irreversibili (spero) comunque di lunga durata, difatti ho ancora le cicale nelle orecchie. Ieri sera appena uscita sentivo anche gli uccellini, e i grilli, un concerto assordante di grilli in camera mia tale e quale una notte di agosto. E' un impatto che coinvolge tutti gli organi, e non sto parlando di strumenti musicali ma di polmoni scollati dal diaframma, di pancreas e fegato che si scambiano di posto, di viscere che si annodano, di budelle che tremano come gelatina. Il cuore no ma vabbè, non si può avere tutto.

E poi ho anche assistito a un fenomeno che credevo arcaico e invece è ancora attivo, ne avevo sentito parlare ma vederlo con i miei occhi è tutta un'altra cosa. Si tratta di persone vere che, senza nessun motivo apparente, si scagliano a peso morto le une sulle altre. Prendono la riconcorsa e pong, si buttano. Affascinante, se riesci a tirarti indietro per tempo. Si chiama pogo, da cui il verbo pogare, lo sapevo ma non ci credevo, pensavo fosse un'esagerazione, una leggenda metropolitana. Una cosa che non sapevo invece è la faccenda delle corna. Quelli delle prime file facevano le corna al gruppo. Ma poverini, ho pensato, perché lo fanno? Non gli piace? Con il linguaggio dei segni ho chiesto alla mia amica Ric, è il simbolo dell'heavy metal, mi ha risposto lei con l'alfabeto muto. Bestia, ho pensato, sono heavy metal e non lo sapevo.

 

http://www.bobbytrap.net/

http://www.misternosite.it/

 


Commenti al Post: Heavy metal, un'indagine antropologica


kiub28 il 09/03/08 alle 14:24 via WEB
Ah che belle parole...hai colto la magia del metal...io sono uno di quelli ma se mi conoscessi non lo diresti mai..il pogo..le corna..il nero sono una espressione..un modo per schierarsi..appartenenza..siamo in pochi ma ci crediamo..sono vibrazioni...sciauzzz

LaDonnaCamel il 09/03/08 alle 19:30 via WEB
altro che vibrazioni, so' botte! :)
Ciao Kiub

sonouncantastorie il 09/03/08 alle 18:32 via WEB
Si vede che non vai spesso ai concerti. Non lo sai che bisogna portarsi i tappi?

LaDonnaCamel il 09/03/08 alle 19:41 via WEB
Eh no, non sono un'abituè, sono ignara. Ognimodo, val la pena di provarle tutte e già che ci sono mi butto senza rete. Poi all'uscita compensavo furiosamente come in un'immersione in apnea ma vabbè, la prossima volta sarò più saputa.

simpli.man il 09/03/08 alle 19:51 via WEB
... non serebbe meglio un concerto di Ray Gelato?????.... :):) Maury

LaDonnaCamel il 10/03/08 alle 15:17 via WEB
Ma anche no :)

quelluomo il 10/03/08 alle 12:10 via WEB
grande donna camel!

LaDonnaCamel il 10/03/08 alle 15:17 via WEB
Oplà!

Anonimo il 10/03/08 alle 13:36 via WEB
Ric a rapporto Lieta di averti aiutato a scoprire la tua anima Heavy Metal Non ci resta che aspettare il prossimo concerto dello zio Steave e andare anche noi a fare le corna Il pogo te lo lascio, non ho piu' l'eta', a meno che non si esibiscano di unovo in una quaterna di Led Zeppelin d'annata.... in quel caso non mi ferma nessuno

LaDonnaCamel il 10/03/08 alle 15:20 via WEB
Prenotami il biglietto che i vecchietti li voglio vedere a tutti i costi! E per il resto... sempre pronta! :-)

Anonimo il 10/03/08 alle 19:55 via WEB
consideralo gia' fatto e per l'occasione (se mai accadra' che i Led Zeppelin facciano tappa in Italia) mi metto la casacca di lame' blu e il boa di struzzo in tinta come Robert Plant al Freddy Mercury Tribute :-p La Ric

Anonimo il 10/03/08 alle 21:33 via WEB
@ simpli.man ma che e' Ray Gelato? roba che si mangia ? gh gh gh

 

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