testata camel

Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Quando avevo scritto questo pezzo non erano ancora di moda i meme  sui gatti, facebook cominciava a fare capolino tra i più audaci e gli altri social non erano ancora nati, o se c'erano non erano ancora stati importati in Italia. Me la tiro sempre da pioniera ma cosa ci vuoi fare, è proprio così :-) Edit 31 agosto 2017

il mio gatto strillo il 17 11 07Il mio gatto quando miagola fa miao e non hhh ma le lucertole se capita le prende.
Il mio gatto ha la coda corta. E questo è un modo gentile per dire che non ce l'ha, gli è stata tagliata una volta quando era andato sotto una macchina. Lui era tornato a casa e si era infilato nell'armadio, è stato due giorni dentro, non usciva mai, non mangiava niente. Sua madre gli faceva compagnia dentro l'armadio, in silenzio che delle volte non c'è proprio niente che si possa dire e quindi non diceva niente. Nemmeno lui diceva niente, nemmeno hhh, ma se lo toccavo vicino alla coda tremava tutto. Solo dopo pochi giorni si è cominciata a vedere una ferita e la coda era sempre più rigida e secca. Di notte veniva sotto il letto e si lamentava, faceva un suono da rabbrividire, inquietante e lugubre come un rantolo, come un pianto di un vecchio. Alla mattina la ferita sembrava più brutta, sempre più slabbrata e sanguinante. Me l'ha detto il veterinario che cercava di strapparsi via la coda a morsi come fanno i randagi. La coda era andata in necrosi e lui forse lo sapeva. Meglio fare una cosa pulita con l'anestesia allora.
Il mio gatto se lo incontro per strada e faccio finta di non vederlo mi chiama da lontano e dice muuuuh che sembra una mucca, fino a che non mi fermo e non mi volto e non gli dico qualcosa continua a fare muuuh. Quando ha visto che lo aspetto si mette a galoppare, un gatto al galoppo è da vedere, credimi. Mi viene vicino e mi tocca la gamba, mi da una testata che vuole dire io sono io e tu sei tu o qualcosa del genere e poi mi accompagna per un pezzo.


Il mio gatto vuole comandare lui nel mio studio e se ha deciso che gli devo aprire la porta per andare in strada ma io faccio finta di niente, sale sulla libreria e mi butta giù i libri a uno a uno. Se lo sgrido e gli urlo si ferma un attimo e mi guarda con odio, mi fissa e tira una zampata al libro più vicino, occhi negli occhi. Per qualche motivo che mi è oscuro ce l'aveva con una raccolta di racconti di Lansdale, Maneggiare con cura: ho dovuto toglierla dalla libreria e l'ho nascosta in un cassetto perché dovunque la spostassi la trovava e la buttava giù, il che mi pare strano perché non sa leggere. Che poi lui i cassetti li apre come niente, mette la zampina a coppa e tira, anche quelli più pesanti. Ma non gliel'ho detto, dove l'avevo messa e così l'ho fregato.


Commenti al Post:


sonouncantastorie il 04/04/08 alle 10:29 via WEB
Hai un gatto stronzo. Te lo dico nel caso non l'avessi capito :)
Molti anni fa avevo un cane, un cane piccolo, bastardino. Aveva lo strano vizio che come vedeva una donna gli s'attaccava alla gamba e poi si metteva a farsela. La gamba, dico. Ma forse aveva voglia d'altro. Non ricordo come si chiamava perché la mia adolescenza è stata costellata di cani. Il più importante si chiamava Dik.
Ma il bastardino non ricordo. Una volta, stavamo nella mia casa del paese, in quella stanza dove c'era il camino, ricordi (eravamo un sacco di gente, lo dico per i maliziosi). Be', a un certo punto è salito sulla finestra. Cercavo di calmarlo, di farlo scendere. Niente! E' stato per qualche momento in bilico con tutti e quattro i piedi sullo spigolo del cornicione e poi è precipitato. Ho fatto in tempo ad affacciarmi per vedere che aveva sfiorato di un centimetro un veccchio seduto su uno scalino lì sotto. Manco arriva in terra sulle quattro zampe che si rialza e fugge via come un razzo. L'ho ritrovato solo a sera, tutto tremante. E' stato per tre giorni a tremare. Ma non s'era fatto niente. Tutti salvi, lui, il vecchio.
Ho avuto un cane che pensava di essere un gatto. E che, per fortuna, aveva sette vite, come i gatti.

LaDonnaCamel il 04/04/08 alle 14:03 via WEB
Tutti salvi tranne la cagnetta in calore che gli aveva fatto compiere l'impresa ;)
il mio gatto lo sa, di essere stronzo: è tutta colpa del nome, si chiama strillo e i gatti ascoltano solo la prima sillaba, è risaputo.

Anonimo il 04/04/08 alle 12:12 via WEB
mi ricordo ancora la prima volta che sono venuta a casa tua (c'era una sacco di gente anche quella volta e anch io lo dico per i piu' maliziosi, anche se per ora mi piacciono gli ometti, in futuro... chissa?) ti stavo citofonando e due gatti si sono piazzati davanti al portone stavano li' e mi guardavano come se stessero aspettando che aprissi loro la porta e infatti quando ho aperto sono entrati e mi hanno seguta, anzi preceduta, davanti alla porta di casa tua perche' effettivamente erano i tuoi gatti ^^ e il tuo gatto non e' uno stronzo, ma e' stupendo e coccolone: parola di mamma di gatto (il mio si che e' uno stronzo ^^)

LaDonnaCamel il 04/04/08 alle 14:04 via WEB
che bella la faccina ^^ mi è semblato di vedele...

kleocoppersmith il 04/04/08 alle 20:09 via WEB
il mio gatto si sedeva sempre sul libro, ma non su uno qualsiasi, solo su quello che stavo leggendo. io studiavo, lui saliva sulla scrivania e si sedeva sul libro. mi alzavo, prendevo un altro libro e lui si alzava, per sedersi su questo. e quando ci incontravamo per strada, faceva finta di non conoscermi!

bluewillow il 04/04/08 alle 21:41 via WEB
se è quello nella foto è un micio con degli occhi bellissimi. Ciao, buon week-end :))) (anche al gatto!)

LaDonnaCamel il 05/04/08 alle 23:03 via WEB
grazie e altrettanto :)

Anonimo il 05/04/08 alle 00:12 via WEB
hhhh

LaDonnaCamel il 05/04/08 alle 23:02 via WEB
miao

Anonimo il 05/04/08 alle 00:15 via WEB
epperforza che ti butta in terra lansdale, son libri da leggere con gli altri, nel mucchio, hhhh

LaDonnaCamel il 05/04/08 alle 23:04 via WEB
muuuuh

simpli.man il 05/04/08 alle 22:53 via WEB
..... il mio gatto??????? ma non erano due???????..... Con simpatia Maury

LaDonnaCamel il 05/04/08 alle 23:04 via WEB
no, solo quando ho bevuto :-)

Anonimo il 15/04/08 alle 12:15 via WEB
come la metti con i libri che ami più di tutti? se te li zampa che fai?

LaDonnaCamel il 15/04/08 alle 16:44 via WEB
Quelli non li lascio nel mucchio: ciò anche lo scaffale con l'anta di cristallo ;)

 

 

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