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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Stavo pensando che si potrebbe fare una specie di mutua dei libri. Un Servizio Culturale Nazionale, tipo che si paga una piccola trattenuta dallo stipendio e poi ci si fa fare la ricetta dal proprio consulente letterario di base, si pagano i due euro di ticket e si vanno a ritirare i libri che servono a star bene, a guarire.

Ci sarebbero anche gli elenchi dei libri salvavita, quelli che siccome sono necessari, quando ti sono prescritti non ci devi pagare nemmeno il ticket. Certe categorie di libri inutili potrebbero essere fuori convenzione, se proprio vuoi farti male a leggerli te li paghi per intero. Allora si farebbe la fila dal consulente per farsi convertire la ricetta dello specialista, magari lui scuoterebbe un po' la testa, penserebbe che di quel libro potremmo forse farne a meno, che non saremmo in grado di apprezzarne tutte le sfumatore, ma ce lo darebbe lo stesso, che tanto effetti collaterali non ce ne sono. E prima di andare via gli chiederemmo, già che c'è, di darci qualche classico da tenere in casa che non si sa mai, qualche raccolta di poesie da consultare al bisogno.
Ci sarebbero librerie di turno aperte tutta la notte e i commessi mezzo addormentati ci passerebbero le copie urgenti attraverso lo spioncino sotto il vetro blindato, in questo caso a prezzo pieno.
Perché io se ho un po' di raffreddore vado a letto con la sciarpa e un bicchiere di latte caldo e il giorno dopo sto bene, ma senza i libri, come farei?

 

i libri sono un bene necessario

Commenti al Post: I libri sono un bene necessario



excerptum il 17/11/09 alle 17:50 via WEB
che bella visione... ti vedrei bene nella parte di detective letteraria, che sotto mentite spoglie, con lo pseudonimo Thursday Next, sgomina la Banda Vesponi e libera l'italica atmosfera dall'ammorbamento di tutte le agiografie dei politici a un tanto al metro (ebbrava Giovedì Prossimo!)
Camillo.

LaDonnaCamel il 18/11/09 alle 17:31 via WEB
eh, magari! :)

 

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