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Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla el

Il blog della Donna Camèl è nato alla fine dell'estate del 2006, poco dopo l'apice del massimo splendore ma molto prima del declino dei blog in quanto moda.
È stato sempre su una piattaforma gratuita che negli anni ha cambiato nome e proprietari: ci sono capitata per una serie di circostanze fortuite e perché tutti i miei amici erano già lì, poi loro sono andati via tutti e io sono rimasta, irriducibile, a parlare di scrittura creativa, a proporre esercizi e racconti. Ci ho pubblicato pure un romanzo a puntate, un momento impagabile di intimità con i miei lettori.
Infine mi sono decisa a traslocare anch'io, lo porto qui a casa mia, se non tutto tutto la maggior parte: l'archivio. Non so quanto ci metterò, son più di 1000 articoli e li sposto con cura uno a uno, ma ho pazienza e la voglia di lavorare non mi manca: comincio oggi che è un lunedì ed è il 24 luglio 2017.

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Faccio una seconda deroga alla promessa che mi ero fatta di non riportare le citazioni dal vecchio blog, perchè Luigi Meneghello non deve essere dimenticato e oltre alla citazione ci aggiungo anche due parole (un vera e propria recensione seguirà nei prossimi post).

Leggete questo libro perchè è bellissimo e anche perché ha qualcosa di interessante da insegnare a chi vuole scrivere, per lavoro o per piacere non importa. Meneghello era un linguista e professore universitario in Inghilterra: dai suoi libri si impara come si può comunicare con grande potenza espressiva e ironia usando una lingua "bassa" concetti di alto spessore teorico, politico e perfino teologico. Io ho letto Libera nos a Malo, da cui è tratta la citazione, e Piccoli maestri (entrambi editi da Rizzoli).

Purtroppo Meneghello è morto poco tempo dopo che avevo pubblicato questo post, parlandone mi è venuta voglia di rileggerlo: e non è la prima volta.

Qui in paese quando ero bambino c'era un Dio che abitava in chiesa, negli spazi immensi sopra l'altar maggiore dove si vedeva infatti sospeso in alto un suo fiero ritratto tra i raggi di legno dorato. Era vecchio ma molto in gamba (certo meno vecchio di San Giuseppe) e severissimo; era incredibilmente perspicace e per questo lo chiamavano onnisciente, e infatti sapeva tutto e, peggio, vedeva tutto. Era anche onnipotente, ma non in modo assoluto: se no sarebbe andato in giro con un paio di forbici a tagliare il ciccio a tutti i bambini che facevano le brutte cose. I piccoli adopratori del ciccio erano suoi mortali nemici, e potendo li avrebbe puniti senz'altro così, ma grazie a Dio non poteva.



Commenti al Post: Zot!

bluewillow il 07/04/07 alle 17:39 via WEB
Ciao, auguri per una felicissima Pasqua :))!


bartelio il 08/04/07 alle 16:11 via WEB
E lo vedi che ci avevo ragione, ci avevo. :)

LaDonnaCamel il 08/04/07 alle 17:21 via WEB
E' formidabile, avevi proprio ragione :)

 

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